• Benedetta

5 idee regalo eco-minimalist

Aggiornato il: ott 27

L'ultima volta vi ho raccontato come e perchè da più di un anno richieda specificatamente di non ricevere regali.

Il motivo principale è il seguente:

- sto cercando di ridurre gli oggetti in mio possesso, quelli che non uso e che non aggiungono valore alla mia vita (il principio base del minimalismo). Se continuo a ricevere cose che in fondo non servono e non utilizzerò, è come remare contro me stessa.


Ho volutamente scritto in grassetto alcune parole, perchè sono la chiave per spiegare quando, come e perchè possono esserci eccezioni.

Genitori, parenti, partner e amici stretti spesso desiderano genuinamente fare un dono, magari per il compleanno o per un'occasione speciale.

Ecco che allora spiego loro di non volere ricevere nessun pacchetto, che sono felice semplicemente con una cena insieme. Tuttavia desidero comunque dar loro modo di poter fare un regalo (prevenire è meglio che curare, insomma), motivo per cui dico semplicemente che "preferisco non ricevere regali, a meno che questi non siano utilizzabili, consumabili, o sostenbili, magari pure a supporto di progetti di valore, o che rappresentino un'esperienza, meglio se da condividere insieme".


Oggi voglio dunque darvi alcune idee per regali eco-minimalist, degli spunti da poter utilizzare per il prossimo Natale. Detta sinceramente, credo che cadano anche a pennello, visto che il Covid-19 non rende semplici gli spostamenti e i raggruppamenti tra tante persone.

Infatti sono quasi tutti doni che possono essere fatti online.

Alcuni di questi li ho ricevuti io stessa, altri sono stati invece donati dalla sottoscritta, sempre seguendo i principi con cui io stessa chiedo “nessun regalo, a meno che...”.


1. Un'esperienza

E' vero, il Covid rende più difficile partecipare a corsi o organizzare viaggi, ma ad oggi (20 ottobre 2020) si può ancora pianificare qualche uscita speciale, rispettando numeri chiusi e distanziamenti.

Quando regalai a mia mamma un corso sulla pizza.

Corsi di cucina, di ceramica, di mixology (l'arte di preparare cocktail) sono solo alcuni esempi dei tanti corsi organizzati da professionisti e privati (appassi del settore) a cui si può accedere nel rispetto delle norme anti-Covid.

Un weekend nella natura, alloggiando in una piccola baita in montagna o in campagna, lontano da tutti, può essere la soluzione per amanti del trekking, ma anche per coloro che ora lavorano 24/7 da casa e che quindi non fanno più casa-lavoro-casa, ma vivono semplicemente tra le 4 mura della proprio abitazione, senza la fortuna di avere un pezzo di giardino come valvola di sfogo.


Il consiglio? Cercate su Airbnb, sia per alloggi unici che per alcune experience nei dintorni della vostra città: non bisogna essere turisti per prenderne parte.

Su Instagram potete fare ricerca per #corsodicucina o #corsodipanificazione, e così via.

In qualità di homebaker con pasta madre, mi sento di consigliarvi alcuni corsi organizzati da persone che seguo con piacere. Se siete curiosi o avete interesse a imparare a fare pane, pizza e focaccia in casa, preparando il vostro lievito, che vi accompagnerà negli anni a venire, loro fanno al caso vostro:

- tavolacalma (Sonvico, Ticino)

- ilmiopane_it (Como, IT)

- barbakeq (Montaione, IT)

- panediunavolta (Zurigo, CH)


Se non sapete quale workshop possa addirsi al meglio per il/la festeggiato/a, potete sempre optare per un abbonamento a Masterclass che include classi di tantissime categorie diverse.

PS: per esperienza, potete davvero imparare di tutto, con tanto di video e pdf dell'intero corso.


2. Un albero


Sono tante le declinazioni di un regalo di questo genere, vi faccio degli esempi pratici.

I primi 5 Kg di Naveline per mia mamma

1) Lo scorso anno ho spontaneamente regalato a mia mamma un albero di arance Navelina (le sue preferite) su Biorfarm, attraverso un'adozione silver che ha portato dalla Calabria fino a Reggio Emilia ben 5 Kg di arance squisite, in uno splendido servizio che mette in contatto diretto produttore e consumatore. Su Biorfarm potete selezionare l'albero da frutto che più preferite e scegliere la tipologia di adozione in base a quanti kg di prodotto finito vorrete ricevere a casa. L'adozione comprende il primo raccolto e la consegna, a seguire si potranno ordinare nuove cassette di frutta con uno sconto del 10%.

Potrete crearvi in poco tempo il vostro campo con alberi da frutto da tutta italia, supportando i produttori e ricevendo cassette colme di bontà di stagione.

Alcuni esempi della frutta che potete trovare su Biorfarm: fragola, kiwi, fico d'india, mele, castagne, limoni, olio, arance, mandarini, zafferano, pompelmo, ciliegia, giuggiola, lamponi... mi fermo, ma l'elenco è infinito e, a seconda della stagione, troverete tante alternative.


2) Per il mio ultimo compleanno ho ricevuto 10 splendidi Schizolobium Amazonicum (in adozione) da parte di una carissima amica. Tree-Nation è il metodo più semplice e veloce per privati o aziende per piantare alberi in tutto il mondo. Ciò che mi è stato regalato non è stato scelto a caso, ma... Beh leggete lo splendido messaggio che mi è stato lasciato:

Non sono andata a caso per questa pianta: è una pianta a crescita rapida, quindi l'ho preferita ad altre tipologie e tra le disponibili è quella che assorbe più CO2 nell'arco di tutta la sua vita, quindi aiuta tantissimo! Non sono tra le più belle che ho visto, è vero, ma devono crescere veloci e fare del bene da subito. Lo so che non hai un pacchettino da aprire, ma hai 10 piantine nella foresta Amazzonica a cui puoi dare il nome...

Con Tree-Nation si possono supportare progetti di rimboschimento o adottare alberi. Oppure si può partecipare al "gioco" dei semi: pianta un seme (digitalmente) e se questo riceve 100 gocce d'acqua da amici o conoscenti in 10 giorni, un albero verrà piantato gratuitamente.


3) Infine, ecco una chicca per gli amanti della Scozia come la sottoscritta. Udite, udite: potrete diventare Lady o Lairds (Lord) acquistando un piccolo pezzo di terreno, che verrà mantenuto nel suo stato naturale, a supporto e a tutela dei territori boschivi scozzesi. Sappiate che non si possono acquistare titoli nobiliari, ma il termine Lady o Lairds è legato alla tradizione scozzese per cui i proprietari terrieri diventavano, appunto, Lords o Ladys. Un regalo, un pensiero inaspettato da parte di Simon, durante la nostra vacanza in Sardegna. La ricorrenza? Nessuna! Semplicemente la consapevolezza che un dono così sarebbe stato apprezzato, mi avrebbe fatto sorridere e sarebbe stato anche a supporto di qualche bel progetto ambientale.

Lady Benedetta Salsi... :-)

3. Buoni spesa - Voucher


Buoni spesa suona molto male, lo so, ma è ciò che vi consiglio come terza idea per un regalo eco-minimalist. Sapete che il/la festeggiato/a ha una forte passione per cucina, sport, trattamenti estetici, ecc.? Allora perchè non supportare quella passione con un voucher con cui possa acquistare ingredienti, lezioni di tennis, oppure un massaggio rilassante di un'ora?


Per il mio 31° compleanno ho ricevuto un bel cesto con alcune farine di un molino locale assieme ad un voucher da utilizzare per comprarne di nuove, da qualsiasi produttore io desideri. Per me che panifico quasi tutti i weekend è un regalo splendido, utilissimo che non porterà nella mia vita ulteriori oggetti, ma ingredienti da consumare per produrre cibo.


4. Adotta un alveare


Come vi ho già raccontato brevemente nell'articolo precedente, per il mio ultimo compleanno ho ricevuto un bellissimo regalo di gruppo dalle mie più care amiche, nonostante avessi detto loro che non desideravo nulla. Ricevere un dono non è stata l'unica sorpresa; infatti, sapere che si sono sforzate per trovare un regalo in linea con i miei valori è stato un abbraccio al cuore. Adottare un alveare è uno dei tanti modi per supportare non solo gli apicoltori, ma anche e soprattutto le api, uno degli insetti impollinatori più conosciuti e fondamentali per il nostro ecosistema. Per chi non ne fosse ancora al corrente, senza insetti impollinatori (api, bombi, farfalle, ecc.), non potremmo portare sulla tavola le stesse prelibatezze che spesso diamo per scontato.


L'idea di adottare qualcosa a supporto dei piccoli produttori e della biodiversità, in qualità di gastronoma, mi è sempre parsa un'idea grandiosa. In un mondo globalizzato e digitalizzato come il nostro, è un'azione che richiede pochi e semplici passaggi al computer o tramite smartphone, per ricevere poi a casa prodotti buoni, puliti e giusti (ndr. si, citazione by Slow Food). Potete scegliere di adottare una mucca, un filare oppure un orto da conserva.

La rete è ricca di iniziative simili, è sufficiente fare ricerca per trovare la tipologia di adozione più adatta a voi o a chi riceverà il dono.


5. Accessori utili


Finora ho parlato principalmente di regali simbolici, a sostegno di progetti ambientali o che coinvolgono ricevere alcuni prodotti che si consumano.

Tuttavia, nonostante stia abbracciando il pensiero minimalista, ci sono dei casi in cui regalare un oggetto può portare gioia e valore nella vita di chi riceve il dono.

Vi faccio due esempi concreti.


1) Simon, il mio fidanzato, ha ricevuto come regalo dei suoi 30 un workshop insieme ad un fabbro per forgiare da zero un coltello. Da tempo parlava di voler trovare una custodia in pelle per custodirlo al meglio. Quando un collega di lavoro mi rivelò che per hobby lavora il cuoio, non ci ho pensato su due volte e mi sono informata per sapere se gli era possibile creare qualcosa di unico. Non è stato un regalo per un compleanno o una ricorrenza specifica, è stato spontaneo. Sapevo che ricevere una custodia artigianale fatta su misura per il suo coltello l'avrebbe reso felice. Non sono questi i regali più belli? Quelli che non ci aspettiamo?


2) Per il mio ultimo compleanno, mia mamma ha deciso di farmi recapitare a casa, qua in Svizzera, un tritatutto a doppie lame della Kenwood. Un ennesimo elettrodomestico per la cucina, penserete voi, ma in realtà per chi viene dalla terra del Parmigiano Reggiano come me, è fondamentale avere un accessorio di cui ci si possa fidare e che possa durare negli anni, in grado di grattuggiare il formaggio a pasta dura in pochi secondi. Io e Simon, o meglio, il Reggiano di 24 mesi ha fatto fuori ben due piccoli tritatutto e ha segnato la fine per la grattugia manuale con manovella in plastica (ed è stato quello il problema) della Microplane.

Grazie a mia mamma, la quale ha fatto ricerca per capire quale potesse essere il prodotto migliore, più duraturo e che potesse essere spedito in Svizzera senza grossi problemi, non trattengo più il respiro ogni volta che le lame del Kenwood incontrano il Reggiano (sapete, sono di Reggio Emilia).


Conclusioni


Come avete potuto notare, le idee per regali ecologici, minimalisti, ma pur sempre ricchi di significato sono tantissime. Io ve ne ho citate solo alcune, ma facendo ricerca in rete potrete trovare ulteriori iniziative o progetti a cui donare il vostro supporto.


In fondo, possiamo davvero compiere piccoli gesti, diversi per gusto, per budget o per interessi, ma che possono portare a grandi cambiamenti se fatti da tutti noi, anche quando si tratta di pensare ai prossimi regali natalizi.




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